Breve storia di una locandina che non è divenuta tale.

Situazione iniziale: una calda sera d’estate l’Osteria Oltrevino esercita un potere d’attrazione irresistibile sulle mie sinapsi e sui miei nervi sensoriali.
 
Rottura dell’equilibrio: la bella birra fredda che Michel mi serve lascia una macchia sulla gialla tovaglietta di carta sotto di essa.
 
Evoluzione della vicenda: con la penna fornitami dalla prode Rosita inizio a scarabocchiare intorno a quella macchia e ben presto si delinea un losco figuro alberiforme che minaccia intere vallate con le sue estremità frondose.
 
Scioglimento: l’acuto senso di fame concomitante all’arrivo delle deliziose pietanze e lo spazio limitato del foglio mi spingono ad evadere dalla perigliosa situazione che si era venuta a delineare sul mio tavolo.
 
Situazione finale: con l’avvicinarsi dell’inizio della quarta edizione di Insolito Festival il Teatro Delle Briciole mi chiede di provare a disegnare una possibile locandina. E’ così che il frondoso personaggio torna nei miei pensieri. Ma come preannunciato non riuscirà a divenire l’immagine del Festival, perchè un altro losco figuro prenderà il suo posto. Ma questa è un’altra storia e ancora non posso raccontarla.
 
Si ringraziano (in ordine di apparizione): Osteria Oltrevino che ci nutre e ci toglie la sete, Michel Torrisi che mi macchia le tovagliette con le birre, Rosita D’Aiello che mi fornisce le biro, Insolito Festival che rende l’estate in città degna di essere vissuta, Teatro Delle Briciole che con rinnovata fiducia mi concede la gioia di disegnare loschi figuri per le locandine dei Festival.

Losco-figuro

Luna

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