Piccole assenze

Il respiro sulla fronte mi convince

stando fermo non si vince.

Qui, ora, tutto è come una calata lenta

dentro a un lago freddo

nel quale tu non ci sei.

Muovo piccoli passi falsi

tra danze gioiose.

Meglio.

Così nessuno se ne accorgerà.

Esito un momento

prima di iniziare un pianto strano.

Senza motivo apparente.

Forte come un gallo francese.

Duro come il mondo.

In queste piccole assenze

che sono vuoto da riempire

o da soffrire.

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