Aeroporti deserti

Sugli occhi porto il negro peso della morte.

Scorre in me come flusso lento e acido.

Crepo, mi dissolvo lentamente sul mio futuro scomparso

o forse trasformato in bianco coniglio.

Tremo immobile.

Mi assale un’ombra senza provenienza certa.

Non riesco a muovermi.

Atterrano le mie speranze in aeroporti deserti.

Lancio le mie scommesse perse,

affondo le mie più intime convinzioni.

Soccombo stanco.

Piego le mie ginocchia e accresco le mie occhiaie tetre.

Il peso della vita si fa piuma nel vento.

Si altera l’ordine del tempo che mescola passato e presente.

Passato che diventa futuro.

Presente che scompare.

Percentuali inesatte ridefiniscono l’intero.

Matematica a parte muoio.

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